Libro "La Secoda Guerra Mondiale a Sasso Marconi"
Le operazioni militari
Dopo aver stipulato il patto di non aggressione con l'Unione Sovietica nell'agosto 1939, il 1° settembre 1939 la Germania nazista inizia le operazioni militari che porteranno le armate tedesche ad occupare quasi tutta l'Europa continentale nel giro di pochi mesi.
L'Italia, dopo la firma dei trattati del 1936 (Asse Roma-Berlino) e del 1939 (Patto d'Acciaio), entra in guerra a fianco dell'alleato tedesco contro Francia e Inghilterra (giugno 1940). Nel giugno del 1941, l'Italia partecipa all'Operazione Barbarossa con l'invio di un corpo di spedizione (ARMIR) in appoggio alle truppe hitleriane che invadono l'Unione Sovietica.
Colpiti dall'attacco giapponese di Pearl Harbor il 7 dicembre 1941, gli Stati Uniti entrano in conflitto con il loro enorme potenziale economico-militare a fianco di Inghilterra e Unione Sovietica. Il contenimento dell'offensiva tedesca alle porte di Stalingrado e la resa del generale von Paulus (31 gennaio 1943) segnano il rovesciamento delle sorti del conflitto su tutti i fronti.
In Africa, le truppe dell'Asse guidate da Rommel vengono fermate a El Alamein e, nel 1943, abbandonano il campo. L'apertura di nuovi fronti in Italia (luglio 1943) e in Francia (giugno 1944) sposta definitivamente i conflitti in Europa. Le truppe tedesche, incalzate su tre fronti, sono costrette a ritirarsi verso il centro della Germania. La resa viene firmata l'8 maggio 1945.
I fronti di guerra in Europa (1943-1945)
• Italia: Dopo la vittoria in Africa, il Primo Ministro inglese Winston Churchill ottiene dai comandi alleati di attaccare la Sicilia. Il 10 luglio 1943, sulle coste di Gela e Licata, inizia lo sbarco che porta alla caduta del regime di Mussolini (25 luglio 1943) e alla firma dell'armistizio l'8 settembre 1943. Le truppe tedesche occupano l'Italia e si preparano a fronteggiare l'esercito anglo-americano lungo la dorsale appenninica con linee difensive: la Linea Gustav e la Linea Gotica.
• Francia: Con lo sbarco in Normandia (6 giugno 1944), le truppe anglo-americane al comando del generale Eisenhower sfondano il Vallo Atlantico. Dopo durissimi scontri, le truppe alleate entrano a Parigi insorta. In agosto effettuano un secondo sbarco nel sud della Francia (territorio della Repubblica di Vichy). A fine settembre, gran parte del territorio francese è libero.
• Fronte Orientale: Nel giugno 1944, l'esercito sovietico riporta la guerra fuori dai propri confini. A settembre raggiungono Varsavia. Romania, Bulgaria e Ungheria (stati satelliti del Terzo Reich) vengono travolti dall'Armata Rossa. In ottobre, i partigiani di Tito e le truppe sovietiche occupano Belgrado.
• Diplomazia: Churchill e Stalin si incontrano a Mosca per discutere la ripartizione delle zone di influenza nei rispettivi paesi.
La Campagna d'Italia (1943-1945)
Dopo l'occupazione della Sicilia e l'armistizio del governo Badoglio, il 9 settembre 1943 iniziano le operazioni alleate sul continente: gli americani sbarcano a Salerno, mentre gli inglesi occupano Taranto, Bari, Foggia e Termoli.
Le armate tedesche si ritirano difendendo il territorio appenninico. Solo nel maggio del 1944 le truppe alleate superano la Linea Gustav occupando Cassino. Liberata Roma il 4 giugno 1944, gli alleati insediano il governo Bonomi e proseguono verso Pescara, Ancona e Firenze.
Churchill convince i comandi a proseguire sul fronte italiano per aprirsi un varco verso Vienna e bloccare l'avanzata dell'Armata Rossa nei Balcani. Lo schieramento alleato, sotto il comando di Alexander, viene diviso: l'8ª Armata inglese a est e la 5ª Armata americana a ovest verso Bologna. Di fronte, sotto il comando di Kesselring, la 10ª e la 14ª armata tedesca resistono sulla Linea Gotica.
La Linea Gotica
A partire dall'ottobre 1943, il comando tedesco utilizza migliaia di operai italiani (inquadrati nell'Organizzazione Todt) per costruire robusti capisaldi lungo i 320 km tra il Tirreno e l'Adriatico. Vengono allestiti bunker, torrette di carri armati (Pantherturm), fossati anticarro e mine.
Nonostante la superiorità alleata, i tedeschi resistono per oltre sei mesi grazie alla conformazione del territorio. L'offensiva alleata, iniziata il 25 agosto 1944 verso i passi del Giogo e della Futa, viene rallentata dalle piogge autunnali. Liberate Rimini, Forlì e Ravenna, il fronte si arresta in Emilia-Romagna (fiume Senio).
Nell'aprile del 1945, lo schieramento alleato (rinforzato dalla 10ª Divisione da montagna USA, dal Corpo di Spedizione Brasiliano e dai gruppi del nuovo Esercito Italiano) scatena l'offensiva finale. Con l'insurrezione armata proclamata il 25 aprile dai partigiani e la resa tedesca del 2 maggio, l'Italia torna libera.
Archivio2