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Una ricerca storica sulla comunità di Bazzano
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Una ricerca storica sulla comunità di Bazzano

di Vincenzo Sardone

Circa due mesi fa il Comune di Bazzano ha commissionato all’Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea della provincia di Bologna (ISREBO) un lavoro di ricerca storica volto alla ricostruzione di un quarantennio di storia della città e del suo territorio, dai primi anni ’20 agli anni del boom economico.

L’indagine si articolerà in tre capitoli fondamentali:

- fascismo e antifascismo​_

- guerra, liberazione, immediato dopoguerra

- ricostruzione politica, economica e sociale.

Cureranno la ricerca - la cui pubblicazione è prevista per l'aprile del 2003 - Mauro Maggiorani (che si occuperà della prima parte), Vincenzo Sardone (responsabile della seconda) e Matteo Mezzadri (cui è affidata l'ultima sezione).

Il lavoro punta a ricostruire la storia di Bazzano partendo dalla realtà provinciale d’inizio secolo, passando attraverso il biennio rosso, il fascismo e l'antifascismo. Non si tratta solo di una ricerca d'ambito locale: temi quali la presa di potere da parte del fascismo in una realtà rurale, o la formazione dei "resistenti" antifascisti o, ancora, il processo di modernizzazione, toccano infatti questioni che hanno un rilievo e un interesse ben più generali. In particolare, il periodo bellico sarà analizzato con attenzione alle condizioni di vita materiale della popolazione alle prese con i bombardamenti, gli sfollamenti e il razionamento prima e con l’occupazione tedesca e i rastrellamenti poi. Saranno indagati, inoltre, il rapporto molto stretto fra le forze della Resistenza e gli abitanti della zona e le proteste sociali delle donne bazzanesi e degli operai culminate, nei primi mesi del 1944, nelle rivolte popolari contro le autorità comunali e negli scioperi alla Ducati. Si utilizzeranno, tra le altre, fonti orali, con interviste ad alcuni dei protagonisti (come il capo partigiano Mario Anderlini e la staffetta Cesarina Baccolini).

Nella terza parte sarà trattato il difficile problema della ricostruzione affrontato dalla giunta guidata dal sindaco Lelio Benetti prima e Cesare Parini poi (al governo della città dal 1945 al 1958) in un quadro demografico, economico e sociale profondamente e dolorosamente segnato dagli eventi bellici. Infine si tracceranno le linee fondamentali attraverso le quali anche Bazzano si inserirà in quel processo noto come boom economico che ha interessato l’Italia intera nei primi anni ’60.

Per quanto attiene alle fonti, si farà riferimento al ricchissimo materiale bibliografico sulla realtà provinciale e regionale che comprende , tra gli altri, i seguenti titoli:

  • Storia dell’Emilia Romagna, a cura di A. Berselli, Bologna, 1976

  • La ricostruzione in Emilia Romagna, a cura di P. P. D’Attorre, Parma, 1980

  • Modello padano. Localismo e modernizzazione: società e politica nella pianura occidentale bolognese, a cura di F. Anderlini, Bologna, 1986

  • F. SIMONI – M. ZANI, In periferia. Politica e amministrazione nel bolognese tra ottocento e novecento, Bologna, Provincia – Settore beni culturali, 1994

  • R. ZANGHERI, Bologna, Roma, 1986

  • Bologna in guerra 1940-1945, a cura di B. Dalla Casa e A. Preti, Milano, 1995

  • A. ALBERTAZZI – L. ARBIZZANI – N.S. ONOFRI, Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919-1945), Comune di Bologna – Istituto per la storia di Bologna, 1985 e della stessa collana:

  • L. BERGONZINI, La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, Vol. V, 1980

  • A. BELLETTI, Dai monti alle risaie. La 63ma brigata Garibaldi, , Bologna, 1968.

Sulla storia di Bazzano si esamineranno i seguenti testi:

  • Una rocca nella storia. Bazzano fra Medioevo e Rinascimento, a cura di S. Santoro Bianchi, Bologna, 1989

  • A. RAMENGHI, Bazzano nella storia e nell’arte: dall’XI al XX secolo, Bologna, 1972

  • C. BALESTRI, Bazzano o cara: Saluti da Bazzano… in centoventi cartoline d’epoca, Modena, 1991.

La biblioteca comunale di Bazzano metterà inoltre a disposizione dei ricercatori tutte le pubblicazioni conservate inerenti il proprio territorio. Riguardo alle fonti orali andranno sentiti cittadini, ex politici, rappresentanti del clero locale, iscritti all’ANPI, ecc. Verranno consultate le testate giornalistiche “Il Resto del Carlino”, “La Voce del Samoggia”, “La Lotta”, “La Squilla”.

Naturalmente gran parte della ricerca si svolgerà sulle fonti dell’Archivio Storico Comunale di recente inventariato da Aurelia Casagrande. Detto archivio ha una consistenza ragguardevole, essendo costituito da 3288 pezzi, compresi i fondi aggregati (costituiti da atti appartenenti ad istituzioni ed uffici formalmente indipendenti ma in rapporto stretto e funzionale col Comune) e i fondi depositati (nuclei documentari afferenti ad uffici e magistrature statali depositati presso il Comune fin dal secolo scorso). Il materiale documentario copre un periodo che va dal 1797 al 1953 ed è organizzato in serie per la maggior parte contigue ed organiche. Fino al 1860 riguarda un ambito territoriale molto più vasto di quello attuale (oggi il territorio comunale di Bazzano è il meno esteso della provincia di Bologna), che comprendeva i territori degli attuali comuni di Crespellano, Monte San Pietro, Monteveglio, Serravalle e Savigno. L’archivio si è conservato integro, a parte alcune lacune, e costituisce, quindi, per la sua abbondanza di documenti e per il loro carattere seriale, una fonte di notevole interesse per una ricostruzione storica della comunità bazzanese, dal momento che l’attività e le funzioni svolte dal Comune di Bazzano si riflettono puntualmente nei documenti.