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Le telecomunicazioni al servizio dell’umanità. Atlantic link
4011 Fabbri Marilena Guglielmo Marconi

Le telecomunicazioni al servizio dell’umanità: Atlantic Link

ovvero le scoperte di Guglielmo Marconi

proiettate nel prossimo futuro

di Marilena Fabbri

Nel periodo compreso tra il 1901 e il 1903 Guglielmo Marconi riuscì a realizzare e perfezionare i collegamenti transoceanici senza fili tra la stazione trasmittente di Poldhu in Cornovaglia (UK) e le coste del Nord America (Terranova in Canada e Cape Cod nei pressi di Boston - USA).

A cento anni di distanza la Fondazione Marconi e il Comune di Sasso Marconi hanno deciso di dare il giusto risalto alle imprese del geniale concittadino con la costituzione del comitato Atlantic Link (di cui fanno parte la Fondazione Marconi, il Comune di Sasso Marconi, il CNR di Pisa e numerose società che operano nel settore delle telecomunicazioni, con l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica) e tramite un ricco calendario di celebrazioni che si protrarrà fino al 2003.

Il programma comprende mostre, conferenze e incontri internazionali, alternando l’analisi scientifica a momenti di spettacolo, per sfociare poi in un ambizioso evento conclusivo - l’iniziativa “Oltre l’Orizzonte” - che si propone di realizzare un incontro, sulle onde radio, tra i Capi di Stato dei Paesi coinvolti dagli esperimenti di Marconi: proprio come riuscì a fare l’inventore della radio nel gennaio 1903 facendo scambiare un messaggio tra il presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt e Edward VII, re d’Inghilterra. Verranno impiegate tecniche di telepresenza immersiva, un’evoluzione della teleconferenza, verso la stretta di mano virtuale a migliaia di chilometri di distanza: la prossima frontiera delle telecomunicazioni. E’ dall’eredità dell’invenzione di Marconi che nasce il mezzo per avvicinare più strettamente persone lontane in un incontro di pace e di cooperazione a cui può assistere il mondo intero, in alternativa ai vertici blindati e ai viaggi della paura.

La platea internazionale del Prix Italia è stata l’occasione ideale per presentare il programma delle celebrazioni (18 settembre 2001 a Bologna) e per offrire un assaggio di Wireless Technology in Art, spettacolare tecnologia messa a punto dal CNR di Pisa e da altri centri di ricerca nel mondo.

Quante volte ci è capitato di sentire commenti, soprattutto da parte di cittadini stranieri, su quanto sottovalutiamo l’appeal di un nostro illustre concittadino! Di certo se l’inventore della radio e della comunicazione senza fili fosse nato altrove, magari negli USA, intorno ai luoghi dei suoi esperimenti sarebbero state create strutture turistiche di richiamo internazionale. Per vari motivi la figura di Guglielmo Marconi e il suo legame con Sasso non sono stati valorizzati come meritano, ed è arrivato il momento di cominciare a pensare uno sviluppo in questa direzione creando: servizi di accoglienza e ristoro per i turisti che si fermano a visitare Mausoleo e Villa Griffone, eventi e occasioni di richiamo legati al nome di Marconi (come abbiamo cominciato a fare attraverso il lavoro del Comitato Atlantic Link), una nuova e prestigiosa struttura che coniughi ricerca, cultura, e divulgazione didattico scientifica in collaborazione con la Fondazione Marconi presso Colle Ameno.

La scelta di procedere nella direzione del Comune turistico è quella che ritengo congeniale per il nostro territorio. Per la sua particolare orografia il nostro comune non potrà avere ulteriori vaste aree di sviluppo industriale (paragonabili a quelle insediate finora nelle zone pianeggianti lungo il fiume Reno). L’agricoltura invece potrà acquisire maggiore spazio con gli agriturismi e i prodotti tipici coinvolgendo sempre più addetti, collegando le varie proposte in un’unica gamma di servizi. La creazione della nuova Porrettana accanto all’autostrada (opera collegata alla Variante di Valico) aumenterà la vivibilità del paese ma potrebbe portare problemi economici a quelle attività commerciali che vivono soprattutto del traffico di passaggio. Bisogna quindi dare una nuova vocazione al nostro Paese che sia davvero la porta dell’Appennino ma non solo una porta da attraversare, bensì una prima tappa importante e in grado di offrire ai visitatori una serie di servizi di livello.